L’ordine della differenza: sono dichiarate impure le cose o le persone che in qualche modo non corrispondono all’integrità dell’ordine delle cose voluto da Dio. La distinzione fra il puro e l’impuro serve a organizzare il mondo secondo un ordine grazie al quale l’uomo può abitare il suo spazio. Saranno reputati impuri gli animali che non corrispondono al loro habitat. Insomma, tutti gli animali che non sono conformi dell’ordine del mondo, come le immagina l’israelita del tempo, sono impuri. La minaccia è quell’insorgere sempre possibile del caos primitivo che può sommergere il mondo. Ogni animale, che porta in sé i segni del disordine perché è un essere mal definito, ibrido, deve essere accuratamente evitato. A magior ragione quando è morto. L’impurità sessuale rappresenta una perdità di integrità: ciò che defluisce è al tempo stesso me e altro da me, qualcosa che sconvolge i chiari confini del corpo. E tanto più in quanto lo sperma e il sangue hanno a che fare con la vita stessa; defluendo dall’uomo, tolgono chiarezza al confine più essenziale quello che separa la vita dalla morte. Bisogna rispettare l’ordine delle cose fissato da Dio, quell’ordine che la stessa tradizione sacerdotale celebra con lirismo nel grande canto della creazione del mondo (Gen. 1: 1-2: 4). La santità è quindi il rifiuto degli ibridi.

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