Tratto da Teologia sistematica, W. Pannenberg Lo Spirito – fonte di vita e fattore moraleLo Spirito vivificante è la fonte di vita, la potenza che da l’alito vitale che dà la vita e la promuove (sostiene). L’origine della vita e del movimento risiede nel dinamismo dello S che trascende l‘esistenza umana. Lo spirito non è solo la potenza della vita stessa, ma aziona per la rigenerazione della vita nella vita del credente. In questo senso, la presenza e l’azione dello Spirito sono il fine escatologico della creazione e della riconciliazione. Nel compimento escatologico lo Spirito è quella forza che rende le creature capaci di partecipare alla gloria di Dio. Lo Spirito rigenera, conduce, illumina, corregge il percorso esistenziale del credente rivelandosi come un potente fattore morale.Con l’effusione dello Spirito Dio prende dimora nella sua creazione e la rende casa propria. Con gli effetti inabitativi dello Spirito, Dio partecipa anche al destino dell’opera da lui creata, non solo dà l’impulso vitale realizzato con la creazione. Lo Spirito è la ‘forza operante’ per quanto riguarda la forza vitale donata con la creazione e la ‘forza operativa’ del Creatore quando parliamo del suo ruolo di mediatore morale con cui lo Spirito porta gli esseri oltre se stessi.Lo Spirito è il principio olistico in quanto dà coerenza, uniformità, costanza, congruenza, coesione alla vita umana che è vissuta nella fedeltà all’influsso dello Spirito (che ha ruolo di punto di riferimento morale). Lo Spirito è la presenza di Dio immanente nel mondo con cui si attua una kenosi (discesa) dello Spirito nel mondo. Così lo Spirito vive nell’intera creatura che diviene conforme alla sua volontà.

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